KILIZU (IRAQ)

Il Museo Archeologico di Firenze ospita nei suoi magazzini la collezione dei materiali del primo scavo archeologico italiano in Oriente, ossia quello condotto da G. Furlani, D. Levi e F. Franco a Qasr Shamamuk (l’antica Kilizu) nel 1933. Il sito si trova in Iraq, non lontano dalla moderna Erbil. La spedizione italiana effettuò scavi sia sul tell che nella città bassa e nell’area esterna alle mura. Il ritrovamento principale fu quello di una necropoli medio-/neoassira e partica nella città bassa. Inoltre, alcuni reperti indicano che il sito fu abitato già in età preistorica (soprattutto Halaf) e poi in età medievale islamica. Dopo la campagna del 1933 metà dei materiali fu spedita a Bagdad e metà a Firenze, dove restò a lungo nei magazzini del Museo Archeologico.
Il catalogo dei materiali è stato pubblicato nello Annuario della Scuola Archeologica di Atene e delle missioni italiane in Oriente (LXXXIII, 2008), mentre una selezione di materiali è stata esposta temporaneamente all'interno della mostra "Egeo, Cipro, Siria" presso il museo fiorentino (200). La pubblicazione completa dell'intero corpus dei materiali, assieme al resto della collezione mesopotamica del museo, è prevista per il 2010, in un volume della serie British Archaeology Reports - International Series, realizzato in collaborazione con S. Valentini e G. Conti.
Infine, nei prossimi mesi saranno condotti test su alcuni vasi e tavolette cuneiformi della collezione, per sperimentare alcune tecnologie innovative utili alla riproduzione di modelli 3D degli oggetti, con la possibilità di elaborare files adatti anche alla riproduzione di copie per mezzo di prototipatori.

The Archaeological Museum of Florence houses the collection of finds from the first Italian excavation in Mesopotamia, i.e. the one carried out by G. Furlani, D. Levi and F. Franco at Qasr Shamamuk (the Assyrian Kilizu) in 1933. The site lies in Iraq, not far from the modern town of Erbil. The Italian expedition carried out excavations on the main mound, in the lower town and in the area beyond the city wall. The main result was the discovery of a Middle-/Neoassyrian and Parthian necropolis in the lower town. Furthermore, some items show the site had been occupied also in prehistoric (mainly Halaf) as well as in Middle Age Islamic times. After the 1933 campaign, half of the finds were stored at Bagdad and half of those were sent in Florence, in the store of the Archaeological Museum. A preliminary catalogue of the finds is published in the
Annuario della Scuola Archeologica di Atene e delle missioni italiane in Oriente (LXXXIII, 2008). A selection of these finds was also exposed at the Museum in Florence, in an exhibition of June 2008. The final publication of the whole Mesopotamian collection of the museum is scheduled in 2010 as a volume of the series British Archaeology Reports - International Series. In the next months, some items will also be used to test new technologies to obtain 3D reconstructions of vessels and cuneiform tablets, in order to also produce hard copies of those items by using 3D printers.